La sella Nomad 3D di Repente si è guadagnata le attenzioni di PezCycling News, una delle testate giornalistiche più autorevoli nel giornalismo ciclistico nordamericano. Il direttore Richard Pestes ha testato il telaio Cima di Evolve, selezionando la componentistica per ottenere una bici da corsa particolarmente leggera e performante. Per quanto riguarda la sella la sua scelta è caduta su Nomad 3D di Repente, a cui ha dedicato ampio spazio nell’articolo in cui descrive la bici e l’allestimento, che ruota attorno al gruppo Dura Ace Shimano.
Nel suo approfondimento, PezCycling dedica ampio spazio alle caratteristiche tecniche e al comportamento su strada della sella, evidenziando soprattutto il perfetto equilibrio tra comfort sulle lunghe distanze, leggerezza e feeling racing.
“La nuova Nomad 3D rappresenta una significativa evoluzione del concetto di sella stampata in 3D del brand: non una rivoluzione, ma un affinamento pensato per i ciclisti che desiderano maggiore comfort senza rinunciare alle prestazioni – scrive PezCycling-. Basandosi sul successo della precedente Nomad, la versione aggiornata utilizza una struttura reticolare stampata in 3D evoluta, progettata per distribuire meglio la pressione e migliorare il supporto durante le uscite più lunghe”.
A quanto pare, l’originalità della nostra sella realizzata in stampa 3D non è passata inosservata: “A differenza di altre selle stampate in 3D che abbiamo visto, Repente ha eliminato la struttura a nido d’ape esposta, che può aderire eccessivamente ai pantaloncini da ciclismo causando usura precoce e fastidio. Inoltre, è semplicemente più difficile da mantenere pulita”.
Nell'articolo si legge anche: “Ciò che colpisce è l’approccio più raffinato alla gestione delle zone di pressione della sella. La superficie stampata in 3D presenta densità differenti nelle varie aree della sella, creando un supporto più morbido nei punti d’appoggio e una struttura più rigida dove la stabilità è fondamentale. In teoria — e probabilmente anche nella pratica — questo dovrebbe contribuire a ridurre i punti di pressione mantenendo al tempo stesso quella sensazione diretta e reattiva che i ciclisti orientati alla performance ricercano”.
“La forma rimane inconfondibilmente quella di Selle Repente: compatta, votata alla performance e pensata chiaramente per chi privilegia una posizione efficiente in sella. Tuttavia, la Nomad 3D sembra ampliare il proprio pubblico oltre i puri agonisti, risultando potenzialmente più adatta anche a granfondo, strade dissestate e uscite endurance, dove il comfort diventa importante quanto il peso contenuto. L’ho utilizzata in diverse uscite lunghe e l’ho trovata davvero molto confortevole. Un altro aspetto da sottolineare: la Nomad 3D è progettata e prodotta in Veneto, uno dei territori simbolo dell’eccellenza manifatturiera nel mondo del ciclismo. Se le prime impressioni saranno confermate, la Nomad 3D potrebbe rappresentare quel punto di equilibrio che molti ciclisti aspettavano nel crescente segmento delle selle stampate in 3D: prestazioni da gara, ma con un livello di comfort più vivibile quando le uscite superano le tre ore”.
Se vuoi sapere di più di Nomad 3D, la sella 100% italiana che rappresenta l’evoluzione della tecnologia 3D, ecco una presentazione dettagliata.
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