Come scegliere la sella giusta

La sella è il punto di contatto più importante tra te e la bici: quella giusta sparisce sotto di te, quella sbagliata te la ricordi a ogni chilometro. La buona notizia è che scegliere bene non è questione di fortuna: bastano due misure e tre minuti. Questa guida ti accompagna passo per passo fino al modello Repente fatto per il tuo corpo e il tuo modo di pedalare.

Vuoi la risposta in un minuto? C'è anche il test veloce: tre domande e ti diciamo la tua sella. Fai il test
Passo 1

Valuta la flessibilità del tuo bacino

È il criterio più importante di tutti, e quasi tutti lo ignorano. Quanto ruota in avanti il tuo bacino quando ti abbassi sul manubrio determina il profilo di sella che ti serve. Ed è la differenza tra una sella "che va" e una sella perfetta.

Test rapido: a gambe tese, prova a toccarti le punte dei piedi.

Risultato del test Flessibilità Profilo consigliato Perché
Arrivi a malapena alle ginocchia o poco sotto Bassa Tondo (Round) Il bacino ruota poco: serve un appoggio avvolgente che ti tenga in posizione senza farti scivolare in avanti.
Arrivi alle caviglie Media Semi-Flat Il miglior compromesso: stabilità quando serve, libertà di muoverti sulla sella per cercare la spinta.
Tocchi le punte o il palmo a terra Alta Flat (Piatto) Il bacino ruota molto: una seduta piatta ti permette di tenere a lungo la posizione aerodinamica bassa.
Passo 2

Misura la larghezza delle tue ossa ischiatiche

Le ossa ischiatiche sono i due punti del bacino su cui ti appoggi quando sei seduto. La loro distanza varia da persona a persona (e non dipende dalla corporatura!), ed è il criterio che decide tra le due larghezze disponibili: 132 mm o 142 mm.

Come misurarla a casa: siediti su un pezzo di cartone ondulato appoggiato a una superficie rigida, con la schiena dritta e i piedi sollevati su un rialzo, in modo da caricare bene il bacino. Alzandoti vedrai due impronte: misura la distanza in millimetri tra i centri delle due impronte.

Niente ansia da millimetro: la scelta è tra due sole larghezze, quindi non serve una misurazione di precisione: qualche millimetro in più o in meno non cambia il verdetto. Indicativamente: impronte più strette portano alla 132 mm, impronte più larghe alla 142 mm. In caso di valori al confine, per un uso sportivo con busto inclinato scegli la misura più stretta; per una posizione più eretta quella più larga.
E c'è di più: dentro ogni confezione Repente trovi un cartoncino con cui verificare e confermare comodamente a casa la larghezza delle tue ossa ischiatiche. Così puoi ordinare in tranquillità: la conferma definitiva ce l'hai tu, al momento della prova.
Passo 3

Infine, considera come e dove pedali

Lo mettiamo per ultimo di proposito: è il criterio meno determinante. Le selle Repente sono trasversali per natura (l'Artax nasce per il gravel, eppure moltissimi stradisti la adorano), quindi la disciplina non esclude nessun modello: serve solo per la sfumatura finale, quando profilo e larghezza hanno già ristretto il campo. Qui sotto trovi la gamma completa, modello per modello, con la vocazione di ciascuna.

La gamma Repente, modello per modello

Prime 3.0, la classica per eccellenza

Profilo tondoFlessibilità bassaStrada · Granfondo

Ideata per chi cerca il massimo comfort sulle lunghe distanze senza rinunciare alle prestazioni da gara. I fianchi anteriori hanno grafiche lucide che riducono lo sfregamento dell'interno coscia.

  • Larghezze 132 mm · 142 mm
  • Uso ideale Strada, Granfondo, gravel leggero
  • Punti di forza Sistema RLS a doppio scafo che smorza le vibrazioni della strada, scarico anatomico centrale, imbottitura generosa in EVA superleggera, scafo in carbonio a fibra lunga (LCF)
  • Peso indicativo ~160 g (versione carbon rail)

Spyd 3.0, rigidità e scarico perineale totale

Profilo semi-flatFlessibilità mediaStrada · MTB XC

Il suo canale di scarico anatomico corre lungo tutta la sella: seduta uniforme, zero intorpidimenti. Molto apprezzata anche dal pubblico femminile proprio per la conformazione del canale centrale.

  • Larghezze 132 mm · 142 mm
  • Uso ideale Strada, XC/Marathon, gravel
  • Punti di forza Sistema RLS a doppio scafo che filtra le vibrazioni, canale di scarico integrale molto ampio, perfetta per chi si muove sulla sella cercando la spinta
  • Peso indicativo 175 g

Artax GL / GLM, la specialista del gravel

Profilo semi-flatFlessibilità mediaGravel · Ciclocross · MTB

Progettata per attutire le vibrazioni dello sterrato: imbottitura maggiorata nei punti critici e rivestimento antiscivolo che tiene anche con bagnato e fango. La punta squadrata dà supporto quando pedali in punta di sella in salita.

  • Larghezze GL 132 mm · GLM 142 mm (con tecnologia Ergo Shape, che non interferisce con l'interno coscia)
  • Uso ideale Gravel, ciclocross, MTB
  • Punti di forza Doppio scafo RLS con disaccoppiamento meccanico che assorbe i micro-urti dello sterrato, grip elevato in ogni condizione
  • Peso indicativo 165 g (entrambe le versioni)

Famiglia Quasar 2.0, l'icona flat e leggera

Profilo flatFlessibilità altaStrada race · Criterium

Design corto (260 mm contro i 275 di Prime e Spyd), seduta piatta e larga dietro, naso rastremato per il fuori sella rapido. Quattro versioni per ogni esigenza: dalla CR con carrello in carbonio, la più leggera e corsaiola, alla S con il canale centrale completamente passante per azzerare la pressione perineale.

  • Larghezza 142 mm (taglia unica)
  • Uso ideale Strada agonistica, criterium, gravel veloce
  • Punti di forza Per atleti con elevata flessibilità pelvica che spingono in posizione aerodinamica ribassata
  • Peso indicativo 129 g (CR) · 170 g (Quasar 2.0, carrello inox) · 185 g (Aeron) · 245 g (S)

Nomad 3D / FC, l'avanguardia tecnologica

Profilo semi-flatFlessibilità media-altaAll-road performance

L'evoluzione della gamma: imbottitura stampata in 3D a densità modulare, con zone a portanza differenziata che scaricano perfettamente le tuberosità ischiatiche, ma protetta da una cover, per evitare i problemi di sporco e usura tipici delle selle con reticolo 3D a vista. La versione FC condivide scafo e carrello in carbonio, ma monta una tradizionale imbottitura superleggera in EVA per chi preferisce il feeling di seduta classico. La 3D è disponibile anche in un elegante bianco.

  • Misura 260 x 142 mm (formato corto)
  • Uso ideale Strada ad alte prestazioni, gravel, trail MTB
  • Punti di forza Tecnologia 3D brevettata e protetta, estrema versatilità
  • Peso indicativo 180 g (3D) · 155 g (FC)

Nova 2.0, l'alternativa green & comoda

Profilo semi-flatFlessibilità mediaE-bike · All-road · Commuting

La prima sella ad alte prestazioni riciclabile al 100%, prodotta senza colle né solventi grazie al poliuretano termoplastico (TPU) accoppiato. Comfort immediato anche senza pantaloncini con fondello pesante, a un prezzo molto accessibile.

  • Larghezza 142 mm (taglia unica)
  • Uso ideale E-bike, all-road, commuting veloce
  • Punti di forza 100% riciclabile, scafo flessibile auto-modellante
  • Peso indicativo 230 g (Aeron) · 285 g (ST4)

Aleena 4.0, l'icona degli scalatori

Semi-flat filanteFlessibilità bassaSolo 132 mmStrada · Salita · Granfondo

Design unico con ponte posteriore sospeso, doppio scafo full carbon e canale centrale completamente aperto fino in fondo, per uno scarico perineale totale. Pensata per chi ha una flessibilità del bacino ridotta e cerca un appoggio stabile: la scelta degli stradisti leggeri che soffrono di forti pressioni nella zona perineale.

  • Misura 275 x 132 mm (formato classico e stretto)
  • Uso ideale Strada agonistica, salita, granfondo
  • Punti di forza Doppio scafo full carbon, scarico perineale totale, design iconico
  • Peso indicativo 150 g

Latus CL / M, le corte rigidissime

Profilo semi-flatFlessibilità mediaStrada · Granfondo · Gravel

Selle corte "short nose" superleggere in carbonio da autoclave, nate per mantenere una spinta potente e costante in posizione avanzata. Due sagome: la M da 142 mm per le distanze ischiatiche standard, la CL da 152 mm con pianta d'appoggio più larga per distribuire meglio il peso.

  • Misure M: 240 x 142 mm · CL: 240 x 152 mm
  • Uso ideale Strada, granfondo, gravel
  • Punti di forza Rigidità estrema, formato corto, carbonio in autoclave
  • Peso indicativo 140 g (M) · 145 g (CL)

Magnet, la specialista di triathlon e crono

Profilo flatFlessibilità altaTriathlon · Cronometro

Progettata per chi pedala con le prolunghe: imbottitura frontale spessa e rivestimento con Grip Layer che stabilizza la seduta in punta di sella, senza scivolare, nella posizione aerodinamica più estrema. La più leggera della gamma per TT e triathlon.

  • Misura 240 x 140 mm
  • Uso ideale Triathlon, cronometro
  • Punti di forza Appoggio frontale stabile, Grip Layer, 135 grammi
  • Peso indicativo 135 g

Tabella di sintesi: la scelta a colpo d'occhio

Incrocia il risultato del test di flessibilità (Passo 1) con la larghezza delle tue ossa ischiatiche (Passo 2):

Modello Larghezza (mm) Profilo (flessibilità) Disciplina ideale Caratteristica distintiva
Prime 3.0 132 / 142 Tondo (bassa) Strada / Granfondo Massimo supporto e stabilità del bacino
Spyd 3.0 132 / 142 Semi-flat (media) Strada / MTB XC Canale di scarico perineale lunghissimo
Artax GL/GLM 132 / 142 Semi-flat (media) Gravel / Ciclocross Scafo smorzante e grip elevato sul bagnato
Aleena 4.0 132 Semi-flat filante (bassa) Strada / Salita Doppio scafo full carbon, scarico totale
Latus CL / M 142 / 152 Semi-flat (media) Strada / Granfondo / Gravel Corta, rigidissima, superleggera
Famiglia Quasar 2.0 142 Flat (alta) Strada race / Criterium Sella corta, da 129 g, anche con canale passante (S)
Magnet 140 Flat (alta) Triathlon / Crono Appoggio stabile in punta per le prolunghe
Nomad 3D / FC 142 Semi-flat (media) All-road performance Imbottitura 3D brevettata e protetta (3D) o EVA classica (FC)
Nova 2.0 142 Semi-flat (media) E-bike / All-road 100% riciclabile, canale super ampio
Il sistema RLS: due scafi, doppio vantaggio. Le serie Prime, Spyd e Artax sono dotate del sistema brevettato RLS, costruito su un doppio scafo di supporto. Il vantaggio più immediato è il comfort: le vibrazioni che dalla strada arrivano alla bici vengono smorzate dal disaccoppiamento meccanico tra i due scafi: in pratica i due gusci non sono rigidamente uniti, e questo filtra i micro-urti prima che arrivino al tuo corpo. Il secondo vantaggio è la praticità: puoi sostituire la sola cover mantenendo lo scafo in carbonio. Quando la seduta si consuma rinnovi la sella senza ricomprarla, e puoi persino cambiare colore.

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Succede spesso, ed è il momento in cui due righe valgono più di mille tabelle. Scrivici raccontandoci come pedali: ti rispondiamo in giornata con un consiglio su misura.

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